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mercoledì 13 aprile 2011

...ti saluta Dave McKean

Colonna sonora del giorno: Anathema - a Natural Disaster.

Questa è l'illustrazione che ho presentato per la rassegna "Oltre le Gambe" ospitata al Glue di Firenze dal 12 Aprile in avanti. Per maggiori informazioni vi rimando al sito della rassegna. La mia immagine è chiaramente ispirata al noto illustratore inglese, e verrà pubblicata in un libricino post-mostra. Enjoy.
LS



sabato 26 marzo 2011

Che esploda il mondo.


...non si può sempre essere soddisfatti di un lavoro, chiaro, e puoi sempre sorprenderti a scoprire come i rapporti di lavoro contaminano quelli di amicizia, perciò come consiglio e mantra personale, mai più lavorare con le persone a cui tieni.

Invece, invitale ad una bella mostra!


Siamo alle fasi finali, l'esposizione "fumetti al glue" è ormai pronta per il varo, con martedì 29 marzo come data iniziale. A supportare i disegni e i disegnatori, i COLORE PERFETTO (di cui non so nulla) e gli ottimi MATT KING COLA & THE CLOSED EYES, che consiglio caldamente a chi potrà permettersi di fare un salto. Il posto è all'angolo dello stadio, il semaforo di viale manfredo fanti: entrate nel casotto con scritto U.S.AFFRICO, superate il circolino uscendo dall'altra porta, ed ecco che troverete il locale più nascosto di Firenze! Accorrete numerosi, please.

lunedì 21 marzo 2011

With Sgt Pepper's One and Only Lonely Hearts Club Band...

25 anni fa oggi Il Segente Pepper mi chiese di disegnare...

Inutile dire quale sia la colonna sonora del giorno, no?
Oggi faccio il mio primo esperimento di video, in vista della mostra esposizione live painting del 29 Marzo al Glue (vicino allo stadio). La tavola fa parte del progetto sui Beatles al quale sto lavorando in vista di una pubblicazione in Svizzera con la BookMakers. La durata effettiva della fase di chinatura è stata di 43 minuti, poco più dell'intero disco Sgt.Pepper, e ne sono soddisfatto. Beh, enjoy.
LS




domenica 6 marzo 2011

...Novità all'orizzonte...


...ma non è ancora il caso di parlarne. Finalmente rimetto mano al blog, ma non per questo non ho lavorato: le tavole del Berton di SkinWalker sono finalmente dietro alle mie spalle (alle nostre spalle, mie e del poliedrico Alihai, che se non lo cito si offende), e presto le vedrete fisicamente stampate fra le vostre mani (perché CHIARAMENTE lo acquisterete). Pubblico invece qui una delle ultime tavole, solo i miei colori ed ombre, che il risultato mi piace particolarmente, e vi fate anche un'idea della parte di lavoro che mi competeva.


Le novità invece riguardano gli omini di china, ed una loro probabile imminente pubblicazione. Non voglio aggiungere altro, scaramanticamente, intanto ecco il loro grande rientro nella storia "Taller than jesus".
A presto!
LS



domenica 6 febbraio 2011

Alla ricerca di Wolverine, parte II

Beh, è passato poco tempo ma sono ancora alla ricerca. Volevo chiedere un parere anche a voi. Quale stile preferite? Non voglio andare sul realistico (non posso!) ma non voglio nemmeno forzare troppo la natura del personaggio. Vediamo un po'...
a presto con gli sviluppi.
LS

sabato 5 febbraio 2011

Alla ricerca di Wolverine.


Che per chi mi conosce, finisce per avere tutto un diverso significato. Una ricerca del mio passato, la scoperta di uno stile nuovo (si spera?). Eccoci ad un passo da due nuovi entusiasmanti progetti: quello americano per la sua sfida al mio stile, e quello con Ausonia di cui mi prendo il diritto di parlarne più approfonditamente nei prossimi post. Per ora, con i compianti White Stripes come colonna sonora del giorno (della settimana in realtà), vi lascio agli studi di questo poco convincente progetto americano.






La sceneggiatura "x-men" fornitaci non stimola affatto la mia fantasia, non quanto un'altra dai personaggi non famosi. Tuttavia mi sembra un peccato lasciarmi sfuggire l'occasione di disegnare il caro wolvie impegnato in ciò che sa fare meglio. Dilemma. Vedremo cosa succederà.
LS

lunedì 31 gennaio 2011

C'è una strana sensazione...



...di ritorno da Angouléme.
Cosa dire, ci sono mille cose da dire e ovviamente per quanto uno possa scrivere, non passerà mai tutto. Comincerò dalla fine, per permettere a chi non ha voglia di leggere troppo di sapere tutti i dettagli importanti. Innanzi tutto comincerò dai risultati dal punto di vista lavorativo: quello che reputo il migliore riguarda un giovane sceneggiatore francese, già edito in forma web e cartacea, ed apparentemente innamorato del mio stile ha una storia poliziesca umoristica da propormi, nell'ottica di preparare un progetto da proporre ai suoi contatti. E questo è un buon progetto, conto di farlo indipendentemente dal livello.


Alla fine dei due giorni persi a correr di qua e di là fra gli editor (il terzo giorno è stato di relax per godermi un po' la fiera) direi che il bilancio è positivo, incoraggiante soprattutto. Non ho ricevuto forti critiche e quelle che ho ricevuto in cuor mio già le conoscevo, così pure come gli utili consigli, specie sulla presentazione. Anche gli omini di china hanno avuto i loro apprezzamenti e consigli utili. Ho fatto incetta di cataloghi, grazie Pagliaman per il consiglio, e di sicuro ora ho una più chiara idea di cosa si pubblica, chi pubblica cosa, il livello qualitativo ecc.

L'Inedit, giornale francese che pubblica esordienti e distribuisce in maniera virale alle case editrici e alle fiere, è interessata alle mie illustrazioni. A pubblicazione avvenuta, possiamo avere quante copie vogliamo della rivista, è la loro stategia di market.
Andando oltre, Paquet e Tunué si sono dimostrati interessati al mio lavoro, non abbastanza da mettermi al sicuro, ma da chiedermi delle mail per spiegare meglio il progetto Confidential. In realtà sono già proiettato in avanti, ma chissà? Anche una piccola casa belga mi ha detto che vorrebbe aprire un filone di quel tipo, e se Confidential fosse tutto pronto valuterebbe la cosa... for not much money, si è premurata di puntualizzare.


Comunque i successi sono nella mentalità, la mia ne è uscita positiva e ricevo segnali che tutti i partecipanti sono tornati spronati e con quell' impeto in più. Contraddiciamo Pagliaro, non sempre si torna piangendo da Angouléme.

Ora, per chi di voi voglia addentrarsi un po' di più, vi dico un po' di questa Angouléme.


Noi stavamo in un ex convento adibito ad ostello (grazie delle foto a Giulia Battaglini) che abbiamo raggiunto dopo una notte di 17 ore di viaggio estenuante in ridicoli sedili strettissimi, al bilancio finale avrò dormito tre ore a notte, sigh. Comunque eravamo immersi nella campagna a 40 minuti dal paesino, bellissimo, l'Amsterdam dei fumettisti qualcuno ha detto :)

La Francia ha un volto diverso in un piccolo paesino pronto ad accogliere una massa di turisti interessati al fumetto, ed è bellissimo dal punto di vista visivo. Immaginate poi di trovarlo invaso della cosa che amate di più, e dover passare la maggior parte del tempo a correre di qua e di là a far vedere disegni, sentire critiche e fare file immense.
Questo il primo giorno (terzo del viaggio): lunghe attese, colloqui vissuti sempre positivamente e soprattutto la sensazione di non essermi goduto troppo la fiera. Un altro editor (Paquet) mi dice che è interessato a leggere la storia completa in un riassunto per valutarne la pubblicazione, e in quello stand mi succede un' altra cosa bellissima. Grazia LaPadula, autrice pubblicata da quella casa, era dietro allo stand per fare dediche e ci mettiamo a parlare. Quando le mostro il progetto, mi dice di averlo già visto su internet tramite l'amicizia in comune di Francesca Santi. Una cosa assurda, piacevole.

Insomma la prima giornata bene, durante la seconda meno appuntamenti e più agguati, rido pensando a quanti li ho bloccati mentre addentavano i panini. Mi scusi, posso...? ;)
Le case editrici minori mi hanno spulciato gli omini di china dandomi utili consigli sull'autoproduzione e la presentazione, credo che presto vedrete qualcosa.

Ho sfoderato tutto il mio inglese e anche un bel po' di francese arrangiato, mai usato la traduttrice. Con gli editor d'altronde, sempre in inglese, per sicurezza.
Durante questo secondo giorno ho atteso anche un'ora e mezza per sentirmi dire -questo non è il genere che pubblichiamo- al che mi sono reso conto che probabilmente avevo chiesto a troppi.
Quel giorno ho anche incontrato Frezzato, chiacchiere piacevoli ed un disegno autografato. Lui consiglia l'autoproduzione,
certo che lui se la può permettere-


Il terzo giorno ho avuto la compassione per prendermi la giornata per me, e i regali di quella sera sono davvero piacevoli.

La fiera come avete letto prima è andata bene, ed è andato bene anche tutto ciò che ci era attorno, perché, diciamocelo, alla fine era una gita. Con la sola differenza che siamo tutti maggiorenni e vaccinati. Dopo aver scoperto che Angouléme si trova nella regione del Bordeaux, Rolla, Matteo, Saverio (Saviano) e nonno SaNce hanno organizzato le seratine della stanza n.9, tutti invitati.


Le conversazioni di quelle sere sono state importanti anche per legare e conoscere meglio persone che ho sempre frequentato ma mai conosciuto. Insomma, bilanci positivi a destra e a manca. Nessuna invidia, nessun rimpianto, la sensazione di aver speso il tempo nel migliore dei modi e la borsa carica di regali per dimostrarmelo.
Poi ho visto tanti eroi... c'era Moebius che disegnava svogliato, Cassegrain stanco dopo una festa (come me!), Arthur de Pins, ispiratore del mio stile bamboccioso,
al quale ho lasciato una copia del progetto Confidential in vista di una sua mail con suggerimenti o cos'altro. In realtà mi aspetto una lettera dai suoi avvocati.

Ho avuto modo di comprare artbook e stampe, che mi sproneranno a migliorare, e tonnellate di cataloghi che mi mostreranno quale strada intraprendere. Si è capito che sono spronato?
Eheh va bene. Ora vi lascio che è il caso di incanalare questa spinta. Alla fine, la sensazione che mi rimane dopo Angouléme è questa
Un ultimo appunto va ai partecipanti, che è stato un piacere scoprire e riscoprire e devo dire che vi adoro tutti perché siete tutti in qualche modo strani e affascinanti. Come ha detto Matteo Faggioli, "tra i disegnatori non ce n'è uno rifinito". Quindi grazie a tutti.

Ora vi saluto che i miei coinquilini mi prendono in giro perché sembro una 15enne che scrive sul diario. E un po' lo sono. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere, e grazie mille a Lorenzo Menini detto il Menga per le stupende foto che avete visto.

A presto con i frutti di questo viaggio.
LS







martedì 25 gennaio 2011

Pronti, partenza.....

E via. Eccoci all'alba della partenza allora, con tanti buoni propositi e pochi buoni progetti. Le stampe finali sono venute inspiegabilmente più scure di quanto non volessi, di quanto fossero apparse nella prova di stampa, ma tant'è. Ad essere ricchi, uno le stamperebbe una seconda volta, ma non è proprio il caso. Sono molto soddisfatto invece della stampa degli omini di china, mi sembra che anche loro inizino a muoversi in qualche direzione. Ovvia. Andiamo a farci 30000000 di km per farci prendere a bastonate da editor che non capiremo nemmeno.

La colonna sonora del giorno, che poi lo era anche di una certa giornata di ormai 6 anni fa, è Dig For Fire dei Pixies.
Enjoy.
LS






lunedì 17 gennaio 2011

La volontà è qualcosa che nasce da dentro, come la cacca.


Eccomi con il Rolla, il Tresh e un po' di alcool nelle vene a pubblicare questa terza tavola. Non c'è niente di impossibile, basta dormire poco. Sono successe tante di quelle cose che meriteranno un post a parte, ma come al solito, il mio ego esige mostrare. Enjoy.
LS





Ah, e a proposito: è tutto il giorno che mi risuona in testa Ziggy Stardust, non è un capolavoro?

domenica 26 dicembre 2010

...e la luce fu!


Anche se in effetti, i colpi di luce sono dettati da un puro istinto grafico. Non nel senso che io sia dotato, ma più che altro nel senso che è difficile rendere la luce di un bamboccetto col testone liscio senza farli sembrare fatti di plastica. In ogni caso, questa è più o meno la seconda tavola, quella che per ora mi ha fatto addannare di più, con 4 tentativi di china e una settimana di colore... ma le feste non hanno aiutato.


La colonna sonora del giorno, credeteci, è Il ritratto di Dorian Gray. Non male, non sapevo si incentrasse tanto sugli aspetti della bellezza che coinvolgono l'arte, e felicemente va a toccare proprio i due temi della mia vita più recente, il disegno ed il teatro. Oscar Wilde... un gran edonista. Non ci vedo nulla di male in ciò.

Beh, in bocca al lupo per il prossimo anno, e spero che anche voi vediate il brutto del passato come la base su cui si poggia il bello che deve venire.
LS