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lunedì 30 gennaio 2012

C'è una strana sensazione...

...di ritorno da Angouléme. 
Ricordo di un anno fa, mi sembra una vita fa, quando da studentello e con in mano la mia copia di "Confidential" mi gettavo, con un comodo elastico, nella fiera del fumetto più importante d'europa. Mi ricordo che al ritorno mi sentivo come quel bel Corto Maltese che si bea della brezza "marina", e che il mio credere di poter diventare un fumettista cominciò proprio da lì.


Quest'anno mi trovo cambiato, e il 2012 che ormai incolpiamo per ogni disgrazia mi coglie impreparato.
Scrivo quattro righe per raccontare a chiunque interessi il viaggio e l'esito, così da non doverlo poi raccontare ogni volta a tutti.
Di nuovo ad Angouléme. 

Quest'anno mi sono dedicato meno all'assalto selvaggio degli editor, e ora un po' me ne pento, anche se d'altro canto l'anno scorso mi ero davvero goduto poco la fiera. Fra i contatti positivi e i biglietti da visita di quest'anno, la Jungle di Casterman la migliore, speriamo bene. Anche l'Ankama ha tenuto il mio fascicolo, interessata alla storia, e Casterman e Paquet rimandano come al solito alle e-mail. Cominciamo a pensare che forse il presentarsi in fiera non è nemmeno così essenziale.
Tutto sommato bene considerando anche la scarsa fiducia che riponevo nel progetto Echoes, dovuta ai chiari ritardi che mi hanno portato alla fiera non pronto come avrei voluto. Diamo la colpa agli altri.


Qualche contatto interessante sì, la solita sensazione che accompagno all' "avrei potuto fare di più" è l' "allora fallo", e infatti l'entusiasmo e le direzioni da intraprendere non mi mancano. Le realizzazioni migliori le abbiamo avute come studio, dal punto di vista lavorativo come da quello di unità: KIO studio all'attacco, non ci fermeranno nemmeno con la colla dei francobolli.



Quest'anno Angouléme è stata più calma, ho avuto modo di viverla di più, considerando che l'anno scorso non avevo fatto che correre di qua e di là fra stand e editori. Grandine a parte, ho visto di più la città e mi sono preso il tempo di vedere la bellissima mostra su Art Spiegelman, noto fumettista illustratore. La sezione di "MAUS" era toccante, al punto da costringermi ad uscire dall'angoscia. Ricordo di aver provato la stessa sensazione leggendolo, e comunque lo consiglio a chiunque in questa sede.



Fra i regali che mi sono concesso un autografo di Ramos e uno di Francesca Follini, uno sketchbook di Herrera e una stretta di mano con il bravissimo Michele di ZeroCalcare, altro blog che consiglio. Come al solito la fiera è il paradiso del fumettista, e le sorprese piacevoli sono sempre dietro l'angolo.


Saluto in questa sede tutti i matti che hanno accompagnato le serate della "gita", i compagni di Firenze come i nuovi amici di Jesi e persino la stanza n.1, cavolo, che quel tipo mi ricordava un pezzo di "E morì con un felafel in mano". E' stato piacevole rivedervi, prendervi in giro, conoscervi, scoprirvi. Ci si rivede  alle fiere e ovviamente siete tutti invitati allo studio.




Ora mi aspettano nuove direzioni, già le vedo di fronte a me: gli omini di china meritano attenzioni, studiostudiostudio selvaggio di stile e magari anche un ritorno ad una colorazione che mi soddisfi, tutto all'insegna della frase (perla fra le battute sconce :D ) di Emanuele Simoncini, che mi consiglia di chiedere a me stesso "ma io, questo fumetto, lo comprerei?"

Forse Echoes no, il prossimo di sicuro. E con un po' di fortuna, anche voi.

A presto.

LS



Ringrazio Emanuele Arnaldi 
Francesca Vivaldi per le foto
che avete visto.

martedì 24 gennaio 2012

...pronti per Angouléme?

Sorvolando su tutto l'ultimo mese, colonna sonora del giorno
"Thoughts of a dying atheist" per i motivi ben comprensibili,
mi rigiro la domanda. 
Pronto per Angouléme? Pronto per ciò che troverai? 
Inutile pensarci, la risposta è chiaramente no.

All'arrembaggio.

LS


Eccovi l'anteprima di ECHOES